Autosufficienza termica e domotica. Ecco la casa passiva, l’abitazione del domani

Autosufficienza termica e domotica. Ecco la casa passiva, l’abitazione del domani

Le sfide per l’edilizia, l’architettura e la domotica degli anni a venire si giocano tutte sull’ecosostenibilità. Negli ultimi anni, sempre più costruttori, soprattutto in Scandinavia, Germania, Austria e Paesi Bassi, hanno puntato alla realizzazione delle cosiddette “case passive”: unità abitative i cui apporti di calore esterni e interni, generati dal sole o dagli elettrodomestici e dalle persone che la abitano, riescono a compensarne le dispersioni. In questo modo, le case passive sono autosufficienti termicamente ed energeticamente, riducendone l’impatto ambientale e i costi di mantenimento.
Il concetto alla base è molto semplice: il calore immagazzinato dai materiali costruttivi della casa nella stagione calda viene conservato fino al momento di utilità nella stagione fredda, e viceversa.

L’architettura passiva sta conoscendo un momento di rapido sviluppo anche in Italia, dove l’escursione termica è più ampia e complessa rispetto ai paesi sopracitati. Una sfida interessante è anche l’integrazione dell’autosufficienza energetica con un sistema domotico innovativo, funzionale e tecnologicamente avanzato.
Un caso studio molto interessante riguarda la casa passiva di Gardigiano, in provincia di Venezia: due unità abitative di 200 mq su due piani realizzate interamente in legno e isolate con lana di roccia. La casa è dotata di un impianto di circolazione dell’aria e una pompa di calore in grado di gestire i flussi naturali di aria calda e fredda nel momento in cui servono. Energia elettrica e acqua calda sono generate invece da un impianto fotovoltaico.

Per la gestione di tutte le automazioni presenti è fondamentale fare riferimento a un sistema di controllo unitario e sincronizzato, che per l’inquilino risulti semplice sia da installare che da utilizzare, nel modo meno invasivo possibile. Solo così i vantaggi della casa passiva possono essere monitorati di giorno in giorno da chi la abita.
Un problema che ha trovato in CAME Domotic 3.0 la soluzione su misura ideale: un sistema integrato e modulare che permette di soddisfare tutte le necessità di comando e controllo energetico dell’abitazione, e di aggiornarle nel tempo.
In primo luogo, gestire da un unico dispositivo il videocitofono, le tapparelle, le telecamere di sorveglianza, il dimmer delle luci a led e i carichi di energia utilizzata è un’esigenza sempre più diffusa, ma ancora più cruciale in un sistema come la casa passiva, che gioca il proprio equilibrio sull’ottimizzazione della dispersione energetica.
Ma soprattutto, CAME Domotic 3.0 offre la possibilità di un controllo remoto da qualsiasi dispositivo grazie alla tecnologia CAME Connect, e permette una lettura semplice e immediata dei consumi, con la facoltà di programmare le priorità di collegamento dei carichi elettrici, nel caso in cui il fabbisogno della casa provochi un sovraccarico della richiesta.

L’efficientamento energetico dell’architettura ecosostenibile è un’arma molto potente a nostra disposizione per salvaguardare il clima e il pianeta, ma è fondamentale che si accompagni a strumenti di utilizzo semplici, immediati e non invasivi, per permettere a chi abita la casa passiva di vivere in maniera consapevole e confortevole. Una sfida che la casa di Gardigiano ha vinto grazie a CAME Domotic 3.0.

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