La tecnologia Came entra a scuola

La tecnologia Came entra a scuola

Intervista a Roberto Fabbian, co-fondatore di Campus Came: il progetto formativo che porta la tecnologia Came a scuola, rivolto a tutti gli studenti degli istituti tecnici e professionali italiani.

“Un progetto importante che permette alla scuola di creare un legame stabile con l’azienda. Came sta dimostrando di investire con un’ottica  di medio e lungo periodo partendo dalla scuola: un vantaggio per gli studenti per capire la realtà aziendale nella sua complessità. Con Campus Came gli studenti possono esercitarsi su pannelli didattici, diventando così altamente specializzati in materia di domotica”. Maurilio Bortolussi, professore, I.T.S.T. “J.F. Kennedy” Pordenone

Con Campus Came la tecnologia Came entra a scuola. Molto più di un progetto di formazione, Campus Came è un investimento a lungo termine che coinvolge più soggetti: professionisti, scuole, studenti e famiglie. Proprio perchè crea una rete vantaggiosa per molti, Campus Came è il progetto che fa vincere tutti. Per raccontarvi lo scopo di quest’importante iniziativa firmata Came abbiamo intervistato Roberto Fabbian, manager con consolidata esperienza nel mondo della scuola.

Roberto, raccontaci com’è andata la prima edizione di Campus Came…

I risultati che sono stati conseguiti in questi 2 anni di attività sono molto buoni. Le scuole che fino ad oggi hanno aderito al progetto sono 10, suddivise in istituti professionali ed istituti tecnici. Il feedback che riceviamo dalle scuole è davvero positivo: l’entusiasmo, la disponibilità e la professionalità che i dirigenti e i docenti dimostrano nei confronti di questo particolare tipo di collaborazione con Came, ci rendono molto soddisfatti perchè confermano che stiamo lavorando nella direzione giusta.

Ma cos’è Campus Came?

Campus Came è un progetto formativo ideato da Came nel 2013 e rivolto agli studenti degli istituti tecnici e professionali italiani. Ѐ stato ideato dalla dottoressa Elisa Menuzzo, figlia del fondatore di Came Paolo Menuzzo, e da me e ad oggi vanta una seconda edizione ricca di novità e sviluppi.

Qual è l’obiettivo del progetto?

L’obiettivo primario del progetto Campus Came è diffondere la cultura dell’automazione e della domotica attraverso la tecnologia Came. L’innovazione tecnologica tocca molti settori, in particolare il campo delle automazioni delle case e degli edifici, comportando importanti implicazioni positive che si ripercuotono su temi attuali come il risparmio energetico, il comfort e l’efficienza. Questo processo influenza sempre di più la nostra vita pertanto richiede nuove ed ampie competenze tra cui sicuramente un’adeguata formazione, ma direi di più: necessita un salto culturale perchè i modelli di riferimento che fino a qualche tempo fa venivano utilizzati, oggi devono essere aggiornati se non addirittura riprogettati. Le scuole sono l’ambiente ideale per affrontare questo cambiamento e per porre le basi della rete degli installatori professionali di domani.

Quali sono le novità previste dell’attuale edizione?

La seconda edizione del Campus Came vede una stretta collaborazione con le scuole che aderiscono al progetto. Mi spiego: il coinvolgimento di Came non riguarda solamente l’attività formativa dei docenti che seguiranno il programma di Campus Came, bensì si estende a collaborazioni di ampia portata come per esempio la partecipazione attiva ai progetti dei laboratori territoriali che si stanno realizzando in tutte le regioni d’Italia.

Come evolverà il progetto?

Entro settembre 2017 contiamo di raggiungere quota 20 istituti tra tecnici e professionali che aderiscono al progetto Campus Came, praticamente un istituto per regione. Un progetto ambizioso perchè, oltre a prevedere la formazione dei docenti, consegna alle scuole ad uso gratuito una dotazione di pannelli didattici che costituiscono un particolare ausilio per passare dalla teoria alla pratica. I pannelli sono corredati con la tecnologia Came che rappresenta lo stato dell’arte della ricerca e dell’applicazione in più ambiti: domotica, sicurezza, antintrusione, automazione, termoregolazione, videocitofonia e videosorveglianza.

Perchè un progetto come Campus Came è importante?

Oltre alla formazione in classe, prevede la somministrazione a ciascun studente partecipante di un test tecnico e di un test sul potenziale. Per ciascun istituto, in collaborazione con i docenti e tenendo conto dei risultati dei due test, viene scelto un allievo che a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, parteciperà a due stage assieme agli allievi scelti nelle altre scuole.

Il primo stage dura una settimana, da trascorrere presso la sede principale di Came, a Treviso. Durante questo periodo gli studenti partecipano a diversi incontri con i funzionari di Came che spiegano la quotidianità di una grande azienda, prendendo visione dei vari reparti per una conoscenza approfondita di tutte le fasi operative.

Il secondo stage si svolge nella settimana successiva, presso una filiale Came o da un installatore accreditato Came, per vivere l’attività quotidiana che si svolge presso una piccola azienda e per prendere conoscenza delle responsabilità e delle necessità organizzative che una tale realtà comporta.

Acquisire conoscenza e coscienza del mondo del lavoro e del percorso necessario per poterlo utilizzare è un obiettivo molto importante che valorizza:

  • il percorso formativo scolastico in quanto fonte indispensabile di conoscenze;
  • la scelta del percorso professionale una volta terminato il percorso scolastico;
  • lo stimolo a mettersi in gioco per raggiungere ambiziosi obiettivi professionali.

Came ritiene che Campus Came sia il progetto formativo che fa vincere tutti:

  1. la scuola, perchè viene valorizzata la propria funzione formativa;
  2. gli studenti, perchè possono toccare con mano le reali opportunità di lavoro;
  3. le aziende, perchè possono puntare su giovani installatori tecnici preparati a cogliere la sfida dell’innovazione tecnologica.

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