Design e hi-tech, le soluzioni innovative per la tua casa: conosciamo i vincitori del CAME Design Award

Design e hi-tech, le soluzioni innovative per la tua casa: conosciamo i vincitori del CAME Design Award

Immagina come nei prossimi decenni la tecnologia potrà mettersi al servizio delle persone…
La seconda edizione del CAME Design Award, il contest promosso da CAME con il contributo di Academy e il patrocinio dell’ADI (Associazione Italiana per il Disegno Industriale) e indirizzato ai giovani progettisti, è stata lanciata proprio con queste parole. Il titolo Guardian Angel” è un invito ad indagare sullo sviluppo della tecnologia della casa e dell’architettura sociale, focalizzandosi su un target specifico emerso negli ultimi anni che vede i nuclei familiari diventare sempre più frammentati, con un aumento di single, anziani che vivono da soli in case private o strutture di assistenza, genitori che non hanno un network stabile per la cura dei figli, o diversamente abili e persone soggette a terapia domestica. In che modo la tecnologia può quindi andare incontro alle esigenze dei soggetti più sensibili, nella gestione e nell’assistenza in ambiente domestico? Quella che segue è la risposta che hanno dato i cinque giovani designer under 30 vincitori di questa edizione.

Living Shower”, di Claudia Compagnucci e Gabriele Colasanti

La doccia innovativa vincitrice del primo premio del CAME Design Award è una rivisitazione intelligente in chiave funzionale di questo spazio che fa riferimento ai principi del Design For All. Non capita tutti i giorni di imbattersi in un progetto dove la domotica venga integrata in un ambiente come il bagno e sfruttando un gesto semplice e quotidiano come il farsi la doccia: Living Shower, però, è uno di questi. L’interazione tra persona e spazio passa per i moduli di comando pensati per creare una scia luminosa tra le mattonelle, che garantisce più visibilità e quindi una maggiore sicurezza. Con Living Shower spariscono anche gli elementi di rubinetteria, spesso fonte di disturbo per anziani, bambini e diversamente abili.

Famulo, di Michela Ciarpi

Famulo, medaglia d’argento di Guardian Angel”, nasce con l’intento di ripensare un oggetto che spesso è vissuto dagli anziani come denigrante. Si tratta di un robot con funzione deambulatrice, prima di tutto utile per educare l’individuo alla tecnologia, spesso fonte di curiosità ma vista in modo ostile. Famulo però non è solo questo: oltre che un sostegno alla persona, permette di monitorare le funzioni vitali e interagisce con l’anziano. Per i familiari è più facile prendersi cura del loro caro, anche a distanza: possono con un’app collegata, con chiamate facilitate e la possibilità di condividere informazioni attraverso essa; Famulo permette anche di effettuare chiamate di emergenza in caso di bisogno.

BiLL - Bamboo intelligent LED lamp, di Alessandra Panaia e Camilla Crescenzo

Il progetto terzo classificato è BiLL, una lampada da tavolo realizzata in bamboo che interagisce direttamente con l’utente, e grazie alla domotica riesce a illuminare in modo corretto ogni tipo di ambiente. Il sensore fotometrico di BiLL è in grado di monitorare la luce naturale all’interno di una stanza e di dimmerarsi di conseguenza, creando la luce ideale compensando i lux mancanti.

Menzione d’onore per M.D.S. Mobile diabetes support e Slim

Fuori dal podio ma comunque degne di nota: sono M.D.S. Mobile diabetes support e Slim. Il primo è un dispositivo per monitorare quotidianamente il dosaggio di glicemia, indirizzato a persone con patologia diabetica; è stato scelto perché realizzabile già da oggi, con le tecnologie di cui disponiamo. Il secondo è un sistema che, sotto forma di anello, si interfaccia alle tecnologie già esistenti in fatto di domotica e antintrusione di CAME, e permette di localizzare un individuo all’interno di un edificio. In questo caso, il progetto è stato premiato perché innovativo, e inseribile in produzione nel prossimo futuro.
Il passo verso il futuro è breve, e i vincitori del CAME Design Award hanno dimostrato in modo concreto in che modo la tecnologia possa tendere la mano all’uomo, per migliorarne la qualità di vita e rispondere alle sue esigenze in modo sempre più completo.

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