Un nuovo sistema di illuminazione per la Chiesa di Santa Lucia a Treviso

Un nuovo sistema di illuminazione per la Chiesa di Santa Lucia a Treviso

IL PROGETTO
La Chiesa di Santa Lucia a Treviso, un suggestivo scrigno di arte e storia del XIV Secolo, ha finalmente un nuovo sistema di illuminazione che consente di valorizzare e di rendere più facile la fruizione di tutti gli spazi della chiesa. In particolare, la sfida consisteva nel ristrutturare e rimetterne a norma l’impianto illuminotecnico, tenendo conto della dimensione sia spirituale-liturgica che storico-artistica dell’edificio nella gestione della luce.

LA SOLUZIONE
Per questo, lo studio di progettazione dell’Ing. Silvano Bovo, incaricato dal Comitato per il restauro delle chiese di S. Lucia e S. Vito, si è rivolto alla consulenza tecnica degli esperti Came e Domino LED, marchi del gruppo Came S.p.a., apprezzati in tutto il mondo per le soluzioni tecnologiche nel campo della domotica e dell’illuminazione a LED.

L’impianto della Chiesa di Santa Lucia che risaliva ai primi anni ’90, la cui scarsa illuminazione impediva la corretta valorizzazione artistica delle volte decorate con affreschi del XII Secolo, della Cappella del Crocifisso e della Madonna del Paveio, è stato così sostituto da un nuovo sistema basato su 103 proiettori luminosi Domino LED e gestito dal sistema domotico Came.

DIVERSI SCENARI DI ILLUMINAZIONE
La gestione dell’intensità luminosa e delle singole accensioni è stata quindi affidata a un sistema domotico che consente, attraverso un videoterminale multifunzione, di comandare e monitorare in modo semplice ed efficace tutti i dispositivi luminosi che costituiscono l’impianto.

Inoltre, il sistema domotico consente di memorizzare vari scenari che rendono facile e immediata la scelta dell’illuminazione più adatta alle esigenze del momento, offrendo anche a chi ha poca dimestichezza con la tecnologia la possibilità di gestire le luci e di adottare nuovi scenari luminosi in caso di differenti utilizzi degli spazi liturgici o espositivi.

I criteri di base nella realizzazione del progetto sono stati il massimo rispetto dell’illuminazione naturale della chiesa, con un uso limitato delle sorgenti di illuminazione artificiale nelle ore diurne, e la creazione di un impianto di illuminazione flessibile, capace di rispondere alle varie esigenze di utilizzo e allo stesso tempo di valorizzare e tutelare le superfici artistiche sensibili alla luce. L’intensità luminosa è stata pertanto incrementata nei momenti della celebrazione liturgica e indirizzata verso l’altare, centro di riferimento della chiesa, mentre durante gli orari di visita al pubblico le sorgenti luminose pongono in maggiore risalto i punti di interesse artistico.

Regolando l’illuminazione nei diversi momenti della giornata, secondo una varietà di possibili utilizzi, Came è riuscita a integrare l’esperienza spirituale e quella culturale alternando momenti di contemplazione e raccoglimento con un’adeguata valorizzazione artistica della chiesa.

MINIMO IMPATTO E RISPARMIO ENERGETICO
Il sistema di illuminazione è stato installato sulle strutture del complesso architettonico con tecniche di intervento a basso impatto mediante l’utilizzo della domotica Came. L’adozione di proiettori di piccole dimensioni, regolabili nell’intensità di emissione e sviluppati con una tecnologia a LED attenta alla qualità della luce, ha permesso di esaltare le caratteristiche cromatiche delle superfici artistiche, di ridurre al minimo l’impatto visivo dell’impianto di illuminazione e di realizzare un elevato risparmio energetico in esercizio, garantendo numerosi vantaggi in termini di salvaguardia delle opere e di costi di manutenzione e gestione, grazie a un consumo massimo dell’impianto d’illuminazione di circa 2 kW e una lunghezza di vita utile degli apparecchi di illuminazione di oltre 50.000 ore al 70% del flusso luminoso iniziale.

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